
Una sera di primavera, accendete la luce del soggiorno e una nuvola di piccoli insetti alati svolazza attorno alla lampadina. Il primo riflesso è spesso pensare a zanzare o formiche volanti. Identificare correttamente questi visitatori cambia però tutta la sequenza degli eventi, perché se si tratta di termiti volanti in casa, è probabile che una colonia sia già attiva nelle vostre strutture in legno o nelle immediate vicinanze.
Regolamentazione sui trattamenti per le termiti: cosa è cambiato di recente
Numerosi prodotti storici hanno perso la loro autorizzazione alla commercializzazione, e le opzioni di trattamento disponibili evolvono rapidamente.
Da scoprire anche : Come navigare efficacemente grazie a una mappa del sito chiara e strutturata
La registrazione del Termidor SC (a base di fipronil) è stata ritirata: la sua vendita è vietata da marzo 2024, e il suo utilizzo da settembre 2024. Il diflubenzuron, sostanza attiva comune nei sistemi di esche, ha visto le sue autorizzazioni ritirate a partire dal 31 gennaio 2025, con un periodo di grazia per l’uso fino al 26 gennaio 2026.
Quando un professionista vi propone un trattamento curativo, chiedetegli quale molecola utilizza e se la sua registrazione è ancora valida. Un prodotto ritirato dal mercato non può più essere applicato legalmente, anche se rimane in magazzino. Queste restrizioni rendono ancora più utile il ricorso a professionisti certificati che seguono l’evoluzione normativa dei biocidi.
Vedi anche : Come scrivere correttamente « a dopo »: suggerimenti e spiegazioni ortografiche
Prima di arrivare al trattamento, è ovviamente necessario confermare che si tratti effettivamente di termiti. È il punto in cui la confusione con le termiti volanti in casa e le formiche alate provoca il maggior numero di ritardi nella presa in carico.

Termite volante o formica alata: tre criteri visivi affidabili
Avete catturato un insetto alato in casa? Posatelo su un foglio bianco e osservate tre zone precise. Non è necessario un microscopio per i primi due criteri.
Le ali
Una termite alata ha quattro ali di lunghezza identica, che superano nettamente l’addome. Nella formica volante, le ali anteriori sono più lunghe delle ali posteriori. Un altro indizio: le termiti perdono le ali molto rapidamente dopo il volo. Se trovate piccole ali traslucide in un mucchio su un davanzale, è un segnale forte.
Le antenne
Le antenne della termite sono dritte, composte da piccoli segmenti allineati come un rosario. Quelle della formica formano un gomito netto, a forma di L.
La vita
La termite ha un corpo cilindrico senza strozzature visibili tra torace e addome. La formica, invece, presenta una vita molto sottile, una sorta di “stringimento” tra le due parti del corpo. Questo criterio è visibile anche su un insetto di pochi millimetri.
- Ali identiche e facilmente staccabili: termite. Ali di dimensioni diverse: formica.
- Antenne dritte a rosario: termite. Antenne piegate a L: formica.
- Corpo cilindrico senza strozzature: termite. Vita marcata tra torace e addome: formica.
Segni di infestazione nelle strutture in legno
Lo sciame (il volo nuziale delle termiti) dura solo poche ore. Anche se non avete visto insetti volare, altri indizi tradiscono una colonia installata.
Picchiettate le vostre basi, i telai delle porte e le travi a vista con il manico di un cacciavite. Un legno infestato suona cavo e cede facilmente sotto una leggera pressione. Le termiti consumano il legno dall’interno seguendo le fibre tenere, il che lascia una superficie esterna apparentemente intatta.
Filamenti di terra sui muri o sulle fondamenta sono un altro indicatore. Questi tubi, della larghezza di una matita, servono agli operai per muoversi tra il suolo e la loro fonte di cibo senza esporsi alla luce o all’aria secca. Se ne rompete uno e viene ricostruito in pochi giorni, la colonia è attiva.

I piccoli mucchi di ali traslucide ai piedi delle finestre o vicino alle fonti di luce confermano che uno sciame si è verificato all’interno. Ciò significa che la colonia madre è sufficientemente matura per produrre riproduttori, il che implica una presenza stabilita da diversi anni.
Diagnosi termiti: perché un controllo visivo non è sufficiente
Potete individuare indizi, ma solo una diagnosi effettuata da un professionista certificato consente di misurare l’estensione reale dell’infestazione. Questa diagnosi risponde alla norma NF P03-201 e implica un esame metodico delle strutture accessibili dell’abitazione.
Un semplice colpo d’occhio non rileva le gallerie interne né i passaggi sotterranei. Il diagnostico utilizza strumenti specifici (punzone, rilevatore di umidità, a volte telecamera termica) per localizzare le zone attaccate. La diagnosi è obbligatoria prima di qualsiasi vendita nelle comuni classificate in zona di infestazione per decreto prefettizio, e più di cinquanta dipartimenti francesi sono interessati.
La validità della diagnosi termiti è limitata nel tempo. Se acquistate un immobile, verificate che il documento non sia scaduto. E se siete proprietari in una zona a rischio, un controllo regolare (ogni pochi anni) evita di scoprire troppo tardi danni strutturali costosi.
Agire contro una colonia di termiti: i passi concreti
Rivolgersi a un professionista certificato è l’unica via realmente efficace. Gli insetticidi da banco non raggiungono il cuore di una colonia, che può trovarsi a diversi metri sottoterra.
Le due grandi famiglie di trattamento curativo sono le barriere chimiche (iniezione di prodotto nel terreno attorno alle fondamenta) e le trappole a esca. Le trappole funzionano per ingestione di un regolatore di crescita che gli operai riportano alla colonia. Il processo richiede diversi mesi, ma mira all’eliminazione completa del nido.
Considerando i recenti ritiri di molecole, verificate sistematicamente che il prodotto proposto disponga di una registrazione valida. Un professionista serio vi fornisce questa informazione senza difficoltà.
Ridurre l’umidità attorno alle fondamenta (ventilazione dei vuoti sanitari, riparazione delle perdite) e rimuovere il contatto diretto legno-suolo (immagazzinamento di tronchi contro la facciata, picchetti di recinzione infissi nel terreno) sono misure complementari che rallentano la progressione di un’infestazione senza risolverla da sole.
La rilevazione precoce rimane il fattore determinante. Uno sciame individuato a maggio, seguito da una diagnosi immediata, limita notevolmente l’entità dei lavori necessari. Aspettare un anno trasforma un trattamento localizzato in un cantiere strutturale.