
Microsoft non ha ancora confermato l’esistenza di Windows 12. Nonostante le voci che circolano dalla conferenza Build 2023, dove una diapositiva menzionava la “next-gen di Windows”, nessun annuncio ufficiale fissa un calendario. Questa incertezza alimenta le speculazioni, ma diversi indizi tecnici permettono di capire cosa stia realmente preparando l’editore.
NPU e PC Copilot+: il vero filtro hardware di Windows 12
Avete già visto la menzione “PC Copilot+” su alcuni computer recenti? Questo marchio designa macchine dotate di un componente chiamato NPU (Neural Processing Unit). Si tratta di un chip specializzato nel calcolo legato all’intelligenza artificiale, distinto dal processore classico e dalla scheda grafica.
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Secondo diverse fonti, Microsoft starebbe testando prima le novità del suo futuro sistema su questi PC Copilot+ e sui propri dispositivi Surface, prima di ampliare la diffusione. Questo dispiegamento progressivo non è da sottovalutare. Significa che un PC recente ma privo di NPU potrebbe installare la prossima versione di Windows senza accedere a tutte le sue funzionalità.
Questa selezione hardware andrebbe ben oltre i requisiti di Windows 11, che avevano già escluso molte macchine a causa del modulo TPM 2.0. Con Windows 12, la linea di demarcazione non sarebbe più tra “compatibile” e “incompatibile”, ma tra un PC pienamente funzionante e un PC limitato nelle funzioni IA.
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Per seguire l’evoluzione di queste informazioni, potete consultare la data di uscita di Windows 12 su Geekfinity, che raccoglie le fughe di notizie e gli annunci nel tempo.

Copilot integrato nel sistema operativo Windows
L’assistente Copilot esiste già in Windows 11, ma sotto forma di pannello laterale aggiunto successivamente. Il cambiamento atteso con la prossima versione è la sua integrazione diretta nel sistema operativo. Copilot non sarebbe più un’applicazione sovrapposta a Windows, ma un componente nativo capace di interagire con file, impostazioni e altri software.
Perché questo cambiamento è importante? Facciamo un esempio concreto. Oggi, se cercate un documento modificato la settimana scorsa, utilizzate l’esplora file e i suoi filtri. Con un Copilot nativo, potreste semplicemente descrivere ciò che cercate in linguaggio naturale. L’assistente accederebbe direttamente all’indice del sistema senza passare per un’interfaccia separata.
Microsoft parla di sistema “agente”, un termine tecnico che designa un assistente capace di eseguire compiti, non solo di rispondere a domande. Riassumere un PDF, regolare un’impostazione di rete, avviare una serie di azioni, tutto ciò senza aprire manualmente ogni strumento. Questa ambizione presuppone che l’IA disponga di permessi profondi nel sistema, il che solleva interrogativi sulla privacy dei dati trattati localmente.
Abbonamento o aggiornamento gratuito per Windows 12
La questione del prezzo è raramente trattata in dettaglio, mentre potrebbe modificare il modo in cui gli utenti percepiscono questa nuova versione. Due scenari coesistono nelle fonti disponibili.
- Il primo scenario riprende il modello di Windows 11: un aggiornamento gratuito per gli utenti della versione precedente, a condizione che l’hardware sia compatibile.
- Il secondo scenario parla di una monetizzazione delle funzioni IA tramite abbonamento. Le funzionalità di base rimarrebbero accessibili, ma le capacità avanzate di Copilot (riassunti lunghi, automazioni complesse, elaborazione di documenti voluminosi) potrebbero richiedere un abbonamento mensile, potenzialmente legato a Microsoft 365.
- Un terzo modello ibrido combinerebbe i due: sistema gratuito, ma funzioni premium fatturate a consumo o tramite un pacchetto.
Questo dibattito cambia la natura stessa del tema. Windows 12 non sarebbe solo un aggiornamento tecnico, ma un possibile cambiamento di modello economico per il sistema operativo più utilizzato al mondo.
Data di uscita Windows 12: cosa dicono le fonti affidabili
Gli analisti inizialmente parlavano di un’uscita tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. Microsoft ha da allora annunciato la versione 25H2 di Windows 11, costruita sulla stessa base di codice della 24H2. Questa scelta rinvia di fatto qualsiasi nuova versione maggiore.
Diverse informazioni permettono di collocare il calendario probabile:
- Microsoft ha confermato che Windows 11 25H2 sarà la prossima versione del sistema. Nessuna menzione di un Windows 12 in questa tabella di marcia.
- Le fonti più credibili convergono verso l’idea che nessun lancio di Windows 12 è previsto nel 2026.
- La fine del supporto di Windows 10 (inizialmente prevista per ottobre 2025, con estensione gratuita degli aggiornamenti di sicurezza) fa pensare che Microsoft voglia prima migrare il massimo numero di utenti verso Windows 11.
Il nome “Windows 12” stesso rimane incerto. Microsoft potrebbe optare per una revisione graduale di Windows 11, con aggiornamenti semestrali che integrano le novità previste, piuttosto che lanciare un sistema con un nuovo numero.

Interfaccia ripensata: barra delle applicazioni flottante e widget
Le fughe di notizie parlano di un’interfaccia modernizzata con una barra delle applicazioni flottante, staccata dal bordo inferiore dello schermo. Questa scelta di design ricorda ciò che già offrono alcune distribuzioni Linux e macOS. I widget diventerebbero personalizzabili e più integrati nel desktop, invece di occupare un pannello separato come in Windows 11.
L’architettura del sistema sarebbe anche ripensata. Il progetto “Core PC” descrive un sistema modulare che si adatta all’hardware di ogni macchina. Un PC leggero installerebbe solo i componenti necessari, riducendo lo spazio su disco occupato e migliorando le prestazioni all’avvio. Per i videogiocatori, sono menzionati miglioramenti legati a DirectX e una riduzione della latenza in diverse fonti.
Questi cambiamenti di interfaccia rimangono allo stadio di fughe di notizie e prototipi interni. Finché Microsoft non presenterà ufficialmente la prossima generazione di Windows, ogni dettaglio visivo può evolvere o scomparire. L’unico fatto verificabile ad oggi: la priorità di Microsoft rimane Windows 11, e ogni previsione su Windows 12 è ancora speculazione informata.